La Roma è parte di me, è dentro di me, è una grandissima passione, un amore profondo che ho ereditato da mio padre, e che mi porto dentro dalla tenera età di 10 anni, da quando cioè la Roma di Nils Liedholm vinse il suo secondo scudetto.
E' stato quello infatti il primo campionato che ricordo, la prima fantastica stagione in cui mio padre mi ha portato per le prime volte allo Stadio Olimpico.
Ricordo ancora come fosse ieri la domenica allo stadio con mio padre, quell'atmosfera di festa piena di colori giallorossi, i caffè borghetti, le bancarelle di sciarpe e di panini con la porchetta, la lunga attesa allo stadio, l'inno di Lando Fiorini... e finalmente, l'ingresso in campo delle squadre, in un tripudio di folla, di bandiere e di trombette che mi facevano schizzare il cuore in gola...
Dal 1982 ad oggi ho vissuto (allo stadio, nei pub, e, negli ultimi anni, davanti al megaschermo di casa) grandi emozioni, grandi delusioni (noi romanisti siamo abituati a soffrire...), e qualche grandissima soddisfazione, come quel 17 giugno 2001, che è stato sicuramente uno dei giorni più belli e più emozionanti della mia vita...
...ma non posso non citare la notte del Lazio-Roma 1-5..!! Questa è stata senz'altro un'altra grandissima soddisfazione, una delle partite che ricordo più volentieri negli ultimi 8 anni 
Fortunatamente di partite indimenticabili, negli ultimi anni, ne abbiamo vissute parecchie... dal Roma-Juventus 4-0, alle grandissime prestazioni in Champions League... la vittoria a Lione, la doppia vittoria contro il Real Madrid... il gol di tacco di Mancini sempre contro la Lazio, che gli valse il soprannome "Il tacco di Dio"...
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